Amare, non sperare

Ho sempre compreso che amare una donna significa cercare di capirla, quali sono le sue emozioni, prendermi cura di lei, non per avere un tornaconto personale, ma per il semplice fatto che la si ama. Ma il dolore più grande è amare lei ed avere nella mente solo lei ben sapendo che, non hai speranza. Però vivo questo sogno perché come diceva un tale:

<<Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo>>.

Allora continuerò ad amarla nell’ombra senza chiedere nulla in cambio, mi basta che esista e che a volte mi dica un semplice buongiorno. La ammirerò immaginando i suoi occhi contro i miei, sognerò ancora le sue mani e i suoi capelli, sperando di affondare ancora di immergerci nuovamente il mio viso.

Vorrei che guardasse i miei occhi ma nelle loro profondità e vedere che ancora esiste un sentimento. Resterò alla finestra della vita, anche so perfettamente che sarà una attesa vana. Se mai accadrà un suo passaggio sotto la mia finestra, nonostante le emozioni che si possono provare, resterò con i piedi in terra, sarò tranquillo per dargli tranquillità, darò il mio braccio per proteggerla e la mia spalla quando sarà triste. Io spero di accompagnarla in quell’ignoto cammino che è la vita di ogni giorno, sperando che il domani sia un rifugio. La dovrò amare come si ama il sole che sorge al mattino, la rispetterò come un fiore che attende la luce del sole. In ogni modo qualunque cosa accadrà, la ringrazio per avermi concesso la grazia di essermi e di stare nei miei sogni solo in questo modo la mia vita sarà più luminosa

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